1. text

    sbadaabam.

  2. text

    C’è un modo di ragionare che si chiama “vedere le cose in prospettiva”

    e funziona così: quando vi capita un guaio, per non prendervela troppo, confrontatelo con altri guai che vi sono capitati, o che potrebbero capitare ora o in futuro a voi o ad altri. 

    Per esempio, mettiamo, vi è spuntato sul naso un foruncolo veramente rivoltante: per non prendervela troppo, cercate di vedere il foruncolo in prospettiva confrontando la vostra situazione con quella di una persona che un orso sta divorando. Così, guardando il foruncolo nello specchio, vi potrete dire: « Be’, se non altro qui non c’è un orso che mi divora ».

    Avrete già capito che il sistema non funziona molto bene, perché quando hai un foruncolo sul naso e lo stai guardando allo specchio non riesci a preoccuparti più di tanto di una persona alle prese con un orso feroce.

  3. text

    Le persone attribuiscono valore al loro senso di libertà e di autoefficacia.

    Quando la pressione diventa tanto invadente da minacciare il loro senso di libertà, a volte le persone si ribellano.

    Pensiamo a Romeo e Giulietta il cui amore fu reso più intenso dall’opposizione delle loro famiglie.

    O pensiamo ai bambini che affermano la loro libertà e indipendenza facendo l’ opposto di quello che dicono i loro genitori.
    Perciò i genitori di buon senso offrono ai loro bambini delle scelte piuttosto che degli ordini.

  4. text

    Chieti o L’Aquila?

    A capirci qualcosa eccheccazz.

  5. text

    cazz

    Forse prendere il caffè non era un’ idea così tanto brutta.

  6. text

    A volte, in quei momenti che definire permeati di pura demenza cerebrolesiva è riduttivo, ripenso alla mia adolescenza e all’ adolescenza in generale.
    Tema che quasi sempre rigetto dal momento che per me l’ adolescenza è il primo male del mondo dopo la Lega Nord e l’ impotenza sessuale.
    Ripenso a quando non si avevano problemi e responsabilità.
    Ripenso a quando non si avevano forze o così si credeva.
    Ripenso a quando potevi evitare di aprire libri per mesi (quello di filosofia anche per tutto l’ anno) per poi accoppiarvisi carnalmente alla fine del quadrimestre che si approssimava.
    Ripenso a modi terribili di articolare la lingua italiana e di pensarne la grammatica come un’ opzione velleitaria.
    Ripenso ai giorni passati a scoprire tutto, ma proprio tutto. Soprattutto le cose che facevano male per avere la continua conferma di stare avendo il giusto.
    Ripenso ai discorsi da ospedale psichiatrico.
    Ripenso alle persone che hanno abbandonato o ho cacciato dalla mia vita e che credevo non sarebbe mai successo.
    Per fortuna invece è successo. 
    Per fortuna sono successe un sacco di cose nella mia adolescenza.
    Per fortuna è finita.
    E ringrazio Dio ogni giorno per essermene riuscita a tirare fuori con solo 15 buchi alle orecchie ma niente di più. 


    E ora vorrei tagliarmi quelle dita che non hanno tempestivamente evitato che la riproduzione di canzoni da adolescenti, da me adolescente arrivasse a riprodurre la prima nota.

  7. text

    ohhhhh freselle del mio cuor!
    Dono pietroso del grano, te amo.

     

  8. text

    Quant’ è che si campa senza dormire???

  9. text

    Effettivamente è SEMPRE così

    amamicongliocchi:

    I grandi amori si riconosco a modo loro, appena lo vedi dici: chi è questo stronzo?

    (via biancaneveccp)

  10. text

    chennesapete

    Tutte le vite poi vanno a posto.

  11. text

    e le voglie che iniziano qua, precisamente dalla scrivania della mia camera, si fanno 23 km spari e arrivano fino a Secondigliano.

  12. text

    LA PERSONA NON E’ UN’ ENTITA’ STATICA

    La sua azione sociale -oltre che dai tratti di personalità- dipende anche dal RUOLO SOCIALE che la persona deve tenere nel contesto in cui agisce.

    Ad esempio, professoressa: lei potrebbe essere la più fetente prostituta dedita all’ hard-core della regione Campania, di quelle che si scelgono per farle la pipì in faccia ma in quest’ aula purtroppo deve abbandonare completini in latex e calze a rete -e non riesco neanche a immaginare quanto questo la turbi- in favore di pantaloni alla zuava e scialle della nonna.
    Anche se professoressa, a dire il vero, quello sturalavandini di fianco alle camicie d’ esame mina profondamentamente la percezione del livello di preparazione che fenomenologicamente credevo di avere.

    Abbiate pietà prof, credo di essere l’ unica ad aver studiato la teoria fenomenologica oltre Rogers!!
    Pietà!!!
    …Pietà o almeno vaselina. 

  13. text

    Luce alla fine del tunnel.

    Mi sa che qui ci vuole solo una canna.

  14. text

    Quando non sai dove sfogarti

    Brutta stronza repressa azzoppata sappi che se domani non mi metti almeno 18 ti sodomizzo con quel fuscello di bibbia che ci hai dato da studiare di cui sei interessata a sapere pure le virgole.
    Te le insegno io le virgole, te le insegno io.

    TROIA. 

  15. text

    Spaccare facce, dare fuoco, impalare con pali molto puntuti: normali voglie di un nomale sabato.

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Qualcuno un giorno ha provato a spiegarmi che è tutto, solo una questione di plesso solare.
Rabbia, paura, eccitazione, preoccupazione, innamoramento, amore esistono fondamentalmente perchè esiste negli esseri umani una zona che corrisponde alla regione addominale tra l’ombelico e lo stomaco che è la sede di un centro psichico strettamente associato ad emozioni e sentimenti, il plesso solare appunto: il centro dell’universo di ogni uomo.
Non l' ho presa bene.
Tuttavia ora è chiaro che non c' è bisogno di farsi troppi problemi, non sono da ricovero psichiatrico: ho solo un plesso solare che fa pietà.

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